Wednesday, February 27, 2008

Research Paper Justify

The Great Mother by Betty




Martedì 26 febbraio abbiamo parlato della dea madre. In realtà non ho capito molto bene, tranne che forse all'inizio degli inizi qualcosa di "femmina" c'è stato. Vuoi per lo sbadiglio dell'universo, come ha detto Vladimiro Zocca, vuoi per bocca di un'archeologa come ci ha ricordato Maurizio Corrado fatto sta che la grande madre si è manifestata. Poco si sa, di certo, sul tema . Tante le supposizioni e molte le curiosità ancora da soddisfare. Però mi piace l'immagine di un gruppo di Celti intenti a venerare una figura femminile. E pare che proprio dalla Grande Madre derivino le Vergini Nere, le Madonne dal volto scuro. Alcune di queste statue si trovano anche in Italia, per esempio a Tindari in Sicilia a Roma o a San Severo.




E oggi, secondo quanto dice Maurizio, la nuova moda è proprio il paganesimo. Gruppi di giovani si incontrano su internet e danno vita a vere e proprie comunità di culto. Comunque due righe sull'aspetto psicologico della grande madre ve le lascio qui, per rifletterci un pò su.




Da Wikepedia:



Nella psicologia di Jung the Great Mother is one of the numinous power of the unconscious, an archetype of great power and ambivalent, destroyer and savior, nurse and devouring. In
Erich Neumann, who more than all of Jung's students dedicated their studies to the various aspects of the feminine archetype of the Great Mother (basically conservative and enemy of differentiation) is the main obstacle to the development of individual self, which gain their feminine side must develop their ability to self-determination and separation.
More generally, the figure (or archetype) of the Great Mother reappears often in creative works: the figure of
Medea, which has spanned the centuries from Euripides to Pasolini , Queen of the Night of Magic Flute Mozart , certain jokes and pictures Film Woody Allen .

0 comments:

Post a Comment